EAN 9788864099620
Pur derivando dalla filosofia classica e dalla teologia cristiana, il concetto di "dignità dell'uomo" è diventato un pilastro fondamentale della modernità tanto da venire oggi usato a sproposito, in ossequio al politicamente corretto dominante e alle istanze libertarie delle democrazie attuali. Questo riguarda anche la Chiesa cattolica, che dal Concilio Vaticano II è sembrata sempre più andare nella direzione del mondo, finendo per parlare la sua stessa lingua. Il fenomeno ha delle ragioni storiche ben precise (il cattolicesimo liberale, Maritain, il Sessantotto, la crisi della famiglia) e ha fatto sì che, sotto il pretesto della "dignità della persona", si invocassero cose tra loro opposte e inconciliabili come la difesa della vita e il “diritto alla morte”. Occorre dunque ricondurre il principio della “dignità dell’uomo” nell’alveo della sua autentica nozione cristiana, liberandolo da interpretazioni contraddittorie e fuorvianti.
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