La liturgia della Settimana santa è la sorgente e il culmine della vita cristiana: è ascolto, catechesi, espressione di fede profonda. Il Canto gregoriano, canto proprio della Liturgia romana, trova nei giorni della Settimana santa la sua sublimazione, con la semplicità e la profondità che gli sono proprie; l’orante viene così pervaso da una straordinaria spiritualità, che lo conduce alla contemplazione del Mistero pasquale. Dall’antifona Pueri Hebreorum e il graduale Christus factus est della domenica delle Palme, si arriva ai brani più significativi del giovedì santo e del venerdì santo, dove il fulcro è costituito dal Passio Ioannis (mai registrato prima in Italia). Il percorso si conclude con due brani meno conosciuti ma non meno interessanti: l’antifona O quando in cruce del patriarca Sofronio di Gerusalemme, e il Kyrie Qui passurus, diffuso in tutto il medioevo latino.
Un repertorio, quello del Canto gregoriano, che merita attenzione per la sua luminosa tradizione, come emerge anche in questa registrazione con l’insieme vocale Haec Dies, sapientemente ed eccezionalmente guidato da un gregorianista di fama mondiale, Giacomo Baroffio.
Brani: Pueri Hebræorum - Christus factus est - Nos autem gloriari - Ubi caritas - Pange lingua - Incipit lamentatio - Passio Ioannis – Improperia - De lamentatione - O quando in Cruce - Kyrie qui passurus.